The Parbuckling Project
Concordia wreck removal project informative website
Flash news :
- 15/06/2013 Observatory communicates positive data on sea water quality at Giglio -
- 13/06/2013 Drilling activity for last subsea platform installation completed -
- 07/06/2013 About 64,8% of grout bags filling activity has been completed -
- 03/06/2013 Platform n. 2 installed, the fifth of 6 -
- 05/05/2013 Welding of sponson P10 and P11 bumpers in progress -
- 05/05/2013 Grout bags filling activity is continuing, with a total of about 54% -
- 22/04/2013 Last analysis have reported positive feedback on the Giglio's water quality -
- 30/03/2013 First large platform n° 1 installed and grouted -
- 11/03/2013 Positioning of platform 4 completed -
- 24/02/2013 Anchor Blocks n° 9, 10, 11 grouting completed -
- 24/02/2013 Anchor Blocks n° 6, 7 and 12 completed and installed -
- 10/02/2013 2 small platforms installed (numbers 5 and 6) -
Overall Project progress:
62,5%
| Anchor Blocks | Drilling Holes | Sponsons |
| 11 installed | 21 completed | 2 installed |
| 0 to be installed | 0 to be done | 13 to be installed |
| -- | -- | -- |
Vessels and crafts on site: 25
Estimated number of workers on site: 474 persons
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ARPAT monitoring
(Soon available in english) Il 13/01/2012 la nave da crociera Costa Concordia ha urtato gli scogli a poche centinaia di metri dall'Isola del Giglio (GR); l'impatto ha provocato uno squarcio di 70 metri nello scafo che ha causato l'affondamento della nave.
L'emergenza è gestita dal Commissario delegato dal Governo, il responsabile del Dipartimento della Protezione civile, coadiuvato da un Comitato tecnico scientifico di cui ARPAT è parte. Compito di ARPAT è l'attività di monitoraggio ambientale mirata a verificare l'eventuale fuoriuscita di carburante e di tutti gli altri possibili inquinanti presenti a bordo, secondo un piano di monitoraggio predisposto anche in collaborazione con ISPRA ed effettuato con il Poseidon.
Livello 1 – Monitoraggio svolto nei pressi della nave (nella fase iniziale) su 5 punti
Ha lo scopo di tenere in sorveglianza l'entità dell' inquinamento e la sua diffusione. Sono previste analisi chimico-fisiche di base tramite sonde e strumentazione da campo e prelievo di campioni con successiva analisi di laboratorio su altri parametri correlati alle sostanze che possono essere rilasciate o prodotte.
Livello 2 – Monitoraggio per valutazioni di breve e medio periodo di danno ambientale
Programma concordato fra ARPAT e ISPRA tramite battello oceanografico, con indagini chimiche ecotossicologiche, idromorfologiche e biologiche su colonna d'acqua , sedimento e biota, da effettuarsi nell'intorno del luogo di affondamento in punti da stabilire in corso d'indagine e frequenze variabili in funzione dei parametri controllati.
Livello 3 – Monitoraggio per valutazioni di lungo periodo
Monitoraggio svolto presso 5 stazioni della rete di monitoraggio regionale vicine alla zona affondamento con frequenze (al momento) previste dal programma 2012 e con profilo ampliato con parametri chimici pericolosi e elementi di qualità biologica. Le stazioni di monitoraggio "in osservazione" sono le seguenti: Porto Santo Stefano, Montecristo, Foce Bruna, Cala Forno, Elba Sud (Mola). Il monitoraggio ha lo scopo di valutare eventuali variazioni dello stato di qualità delle acque marino-costiere rispetto agli standard di qualità previsti dalla normativa vigente.
La rete di monitoraggio marino-costiera è costituita da 19 punti di campionamento. (vedi cartina al lato)
I campioni di acqua vengono presi ad una distanza di circa 500/1000 metri dalla riva con cadenza bimestrale. I campioni di sedimenti con cadenza semestrale.








